Come fare per stare bene con gli altri

Primo passo: (il più difficile) di chi è la colpa se io sto male?

Per stare bene con gli altri, sono loro che devono cambiare o sono io che posso decidere di reagire in maniera diversa? Su cosa ho potere? Come uso il mio potere personale?
Su cosa posso agire per stare meglio? Su di me o su gli altri?

Facciamo un esempio:
Se io parto da questo pensiero: << Lui mi tratta male e quindi deve cambiare.oppure… Mia madre dovrebbe fare così o colá. Non mi ama come vorrei; io mi arrabbio perchè non è giusto lei deve amarmi e cambiare il suo modo di amarmi>>

Ci aspettiamo continuamente delle cose diverse dagli altri ma puntualmente veniamo delusi. Per quanto tentiamo di fare capire o di far comprendere agli altri che determinati comportamenti feriscono gli altri non cambiano.

Puntualmente soffriamo.

Possiamo cambiare il comportamento dell’altro?

Quindi la domanda torna: Abbiamo controllo sugli altri? Possiamo veramente cambiare il comportamento dell’altro o la personalità dell’altro? No.
(O meglio si ma solo ad una condizione, ovvero ti trovi di fronte ad una persona che è umilmente disposto a pensare di stare sbagliando e quindi intenzionato a modificare se stesso). Stai sperando che la persona che hai di fronte sia un tipo che ammette i suoi errori, con cui puoi creare un dialogo un confronto.

Quindi la domanda è: ti trovi di fronte ad una persona che è capace di osservarsi, di mettersi in discussione e di ammettere le proprie responsabilità? È il tuo caso? Probabilmente no! Se stai soffrendo così tanto molto probabilmente ti trovi di fronte ad una persona che pensa e agisce credendo: <>. Insomma ti trovi di fronte ad una persona che crede di non sbagliare mai.
Hai controllo e potere su una persona di questo tipo?

Ti accorgi a questo punto che la persona che incontri ha una personalità molto strutturata e che non ha nessuna intenzione di modificare il suo punto di vista. Guardiamo alla situazione, ci confrontiamo con gli amici e sentiamo tutta l’ingiustizia che ci è piovuta addosso.
Non stiamo bene e pensiamo quindi che la colpa è di quello o di quell’altra che mi tratta così male. Perché mi tratta così male?
Stiamo sbagliando qualcosa? Noi crediamo e siamo convinti di no. Perché ci comportiamo bene. Per esempio siamo gentili e disponibili e offriamo cure e attenzioni ma l’altro in questione si comporta con indifferenza, disprezzo e svalutazione.

Così desideriamo fortemente che questa persona cambi. Io sto male (mi dico) per colpa dell’altro. L’altro dovrebbe essermi riconoscente per quello che faccio per lui. Quindi torniamo alla domanda iniziale. In che modo stai contribuendo al tuo malessere? In che cosa sei responsabile di questo dolore? Niente dirai tu. Io mi comporto bene. È vero.

Ma ti dirò che un errore esiste perché è tua la responsabilità di offrire la tua felicità nelle mani di una persona che non ti merita e che per giunta ti sta trattando male. Stai offrendo perle ai porci? Probabilmente si.
Stai dando a lui là responsabilità e la colpa de tuo malessere. Lui (l’altro) che non puoi gestire che non puoi controllare. Ti conviene ancora offrirgli ancora tutto questo bene se non viene neanche visto?

La realtà dei fatti

Secondo passo: la realtà dei fatti. (il più doloroso)

Lui dovrebbe essere grato affettuoso con me . Ecco si. Dovrebbe… ma non lo fa! Cominciamo a guardare alla realtà dei fatti. Chi hai di fronte?
Smettila di illuderti. Non lo cambierai. Accetta questa dolorosa realtà.

Per stare bene con gli altri, scegli chi merita di stare al tuo fianco

Terzo passo: (il più semplice)

Scegliere per te chi merita di stare al tuo fianco. Allontanare chi non ti rispetta e che non ti ama.
Ecco la responsabilità che hai nella tua vita. Nel momento in cui scegli di stare accanto a qualcuno che ti fa stare male che sia un amico o un familiare e offri tutto questo potere gli stai offrendo la tua felicità e la metti nelle LORO MANI.

Non è vero che tu non puoi fare diversamente. Puoi scegliere.
Puoi cambiare il modo di affrontarli, e il modo di reagire al loro comportamento. Avrai notato che per fare questi passi per stare bene con gli altri è necessaria una crescita del proprio sé.

Il processo di cambiamento del sè è possibile, è un viaggio di crescita che permette a piccoli passi di cambiare il punto di vista e permettersi cosi una vita migliore e più felice.

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